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Covid-19

PIANO DI PROTEZIONE COVID-19 PER I CENTRI DI ATTIVITÀ GIOVANILE

Stato e data di entrata in vigore 3 luglio 2020

Il “Piano di protezione COVID-19 per i Centri di attività giovanile” si inserisce nel quadro delle misure sanitarie e epidemiologiche dell’Ufficio federale della sanità pubblica (OFSP) definite dagli artt. 4-6 dell’Ordinanza sui provvedimenti per combattere l’epidemia di COVID-19 nella situazione particolare in vigore a partire dal 22 giugno 20201.

Il piano è stato elaborato in riferimento, al “Piano di protezione per il graduale avviamento delle attività in favore dei bambini e dei giovani, rispettivamente dell’animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù” del DOJ/AFAJ, Associazione mantello svizzera per l’animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù aggiornato al 23 giugno 20202 e al modello del Piano di protezione contro il COVID-19 elaborato per le aziende della Segreteria di Sta-to dell'economia (SECO)3, all’Ordinanza COVID-19 situazione particolare del 19 giugno 2020 (Stato 22 giugno 2020)4. Il Piano è stato sottoposto e approvato dall’Ufficio del medico cantonale (UMC).

 

Il presente piano annulla e sostituisce le direttive cantonali e il piano di protezione del 28 maggio 2020 previsti per il settore dei Centri di attività giovanile.

 

 

Riguardo la revoca del divieto di assembramento nello spazio pubblico decisa a livello federale, in riferimento alle decisioni del Consiglio di Stato con la risoluzione nr. 3565 del 3 luglio 2020, precisiamo che in Ticino, da oggi venerdì 3 luglio 2020 fino al 19 luglio 2020, sono vietati gli assembramenti di più di 30 persone nello spazio pubblico, segnatamente, nei luoghi pubblici, sui sentieri e nei parchi.

Negli assembramenti fino a 30 persone devono essere rispettate le raccomandazioni concernenti l’igiene e il distanziamento sociale, salvo per le persone che vivono nella medesima economia domestica.  

 

Piano di protezione da scaricare qua sotto

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Piano di protezione Centri attività giovanili 2.07.2020
03.07.2020_Piano_protezione_Centri_Attiv
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Timidamente si riapre

Ecco in un colpo d'occhio di cosa bisogna tener conto per le misure di protezione:

 

La tracciabilità

Per tutti i giovani che vengono al centro e per tutte le attività, tenere un elenco dei presenti rappresenta  una misura di protezione essenziale. Importante dunque una lista di presenze.

 

Igiene

Nei punti strategici, come all'entrata principale è presente il necessario per l'igiene delle mani

Potete stampare le locandine sulle norme igieniche e sulla distanza emesse dall'UFSP   e appenderle per una facile visualizzazione.

 

Distanza fisica: per fasce d'età, secondo le regole in vigore nelle scuole/servizi di cura dei bambini

 

Assembramenti: non più di 30 persone

30.05.2020

 

Per le regole d'igiene  si suggerisce di far riferimento al video qua sotto realizzato dell’UFSP in occasione della riapertura delle scuole


Il diritto del lavoro ai tempi del coronavirus

 

Documento del DOJ/AFAJ in italiano sulla pagina "DIRITTI E ROVESCI"

 


Le attività giovanili e i media

Le attività giovanili extrascolastiche sono un terreno d'incontro, di comunicazione, di gioco e di apprendimento in un uno. Esse permettono ai giovani di acquisire competenze chiave per lo sviluppo individuale, il rafforzamento della personalità e una partecipazione fruttuosa alla società. Perché ciò avvenga è necessario che i soggetti dispongano di autodeterminazione, responsabilizzazione nonché di capacità d'integrazione e d'azione. Facendo le proprie esperienze, sperimentando e partecipando si acquisiscono competenze sociali. Ed è qui che s'inserisce il lavoro attivo con i media, che permette agli adolescenti di attivare la propria creatività, elaborando e presentando temi attraverso i media e discutendo e riflettendo sugli stessi." (da Giovani e media)

 

20.04.2020


Formazione continua

2° incontro : Animazione/lavoro socioculturale giovanile a distanza?

 

Giovanimazione in collaborazione col il DOJ/AFAJ organizzerà il 2° incontro virtuale

lunedì 20 aprile 2020 dalle 14:30 alle 15:30

 

con Alicia Iglesias media educator e operatrice sociale

  e alcuni contributi del prof. Luca Botturi

Proprio ora che il digitale, i social media sono diventati così importanti, siamo convinti che abbiate interesse in un momento di riflessione/discussione/formazione sugli strumenti da poter utilizzare nel vostro ambito. Per questo in collaborazione con il DOJ/AFAJ 

abbiano organizzato due incontri virtuali. 

 

Presta attenzione alle informazioni su fb o in altri social per poterti collegare


Giovanimazione c'è...

Ora che i giovani sono tenuti a restare a casa, la promozione delle attività giovanili è particolarmente importante. L'isolamento sociale può portare a preoccupazioni, domande e insicurezze tra le/gli adolescenti. In questa particolare situazione agli animatori socioculturali giovanili viene chiesto di offrire nuove modalità relazionali e nuove attività partecipative.
 
Sappiamo che le istituzioni, i vari centri e coloro che lavorano nell’animazione socioculturale si stanno impegnando a livello locale per sostenere al meglio le/i giovani.
 
Giovanimazione è comunque a disposizione per rispondere a domande sull’attuazione di nuove idee a livello strategico e operativo.
 
Su Facebook abbiamo creato il gruppo “Ideatorio per il lavoro socioculturale giovanile nel tempo del coronavirus” allo scopo di trasmettere informazioni, raccogliere e scambiarsi idee.

 

È possibile iscriversi al gruppo unicamente se si ha un account fb.

come è veloce il contagio....ma possiamo fermarlo: #staiacasa

Coronavirus informazioni e direttive

Secondo le direttive cantonali i centri giovani e i centri di socializzazione devono rimanere chiusi a partire da oggi, giovedì 12 marzo 2020. Tale disposizione è in vigore sino a domenica 29 marzo 2020. Non sono esclusi eventuali prolungamenti della stessa a dipendenza dell’evoluzione della situazione. Per sicurezza, vi invitiamo a riaprire solo dopo comunicazione pubblica del Consiglio di Stato o la comunicazione diretta dell'Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani del DSS . 

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COVID-19 decisione di chiusura dei centri giovani e centri di socializzazione
COVID-19 centri giovani e centri sociali
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Dietro i social network e i social network come strumento educativo

martedì 28 aprile 2020

dalle 09:00 alle 12:30

a Bellinzona

Casa del Popolo

La giornata é stata rinviata in autunno

Kebab+ è un programma di promozione della salute dell'Associazione mantello svizzera per l’animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù (DOJ/AFAJ) in collaborazione con organizzazioni partner.

 


IX. Convegno internazionale dell'animazione socioculturale a Losanna: 4-6 novembre 2019


APPELLO:  6 per i giovani? Giovani già oggi cittadini

500 firme a sostegno delle politiche giovanili

sostienici anche tu

Contiamo su tutti voi, assieme ci riusciremo. Tempo fino a fine novembre 2019


6. settembre 2019, Olten

SIMPOSIO FUTURO DELL’ANIMAZIONE SOCIOCULTURALE

PROSPETTIVE DIVERSE – VISIONI COMUNI


primo sondaggio nazionale per chi opera nel campo dell'animazione socioculturale dell'infanzia e della gioventù


video promozionale del primo sondaggio svizzero sull'animazione socioculturale dell'infanzia e della gioventù



La società è in continuo cambiamento. Gli stili di vita, le abitudini e i valori sono incentrati sul singolo individuo. Per contro, la comprensione reciproca e la convivenza collettiva devono essere continuamente riconquistate. L’Animazione socioculturale crea occasioni concrete di aggregazione tra persone, allo scopo di promuovere la coesione sociale basata sui valori fondamentali di un agire pacifico, tollerante e solidale.

 

(Carta dell’animazione socioculturale, marzo 2017)

 


Video e Social Media, ecco la lunghezza ideale

Il Video oggi è uno degli strumenti più potenti per fare marketing, coinvolgimento, comunicazione e posizionamento. I benefici sono davvero tanti e per questo i video condivisi saranno sempre di più. Le piattaforme social si stanno ormai adattando a questo grande trend. Ma qual è la lunghezza ideale di un video? Lo scopriamo con questa utile infografica.

continua a leggere...

 

di Franz Russo (6.07.2018)


Storie dei 10 anni di Kebab+

Il blog dell'anniversario

Da aprile a dicembre 2018 lo staff di KEBAB+ attraverserà tutta la Svizzera. Ogni mese si andrà assieme alla scoperta di uno dei 10 progetti più interessanti di questi 10 anni di Kebab+ e sentiremo cosa raccontano le persone coinvolte. Ci sono moltissimi progetti che bambini e adolescenti hanno realizzato nel proprio tempo libero: seguite il blog e leggete i racconti di ragazzi e ragazze che costruiscono capanne, gestiscono caffè e si cimentano nell’arte di strada!  Clicca qua o sulla foto

 

 


 

 

 

 

 

 

 

Comunicazione preliminare

 

Alle specialiste e agli specialisti dell’animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù.

 

In Svizzera, finora, non si è mai proceduto a un rilevamento sistematico di dati sull’animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù. Per questo motivo, nei mesi di agosto e settembre 2018, la Scuola universitaria per il lavoro sociale FHNW (Hochschule für Soziale Arbeit Fachhochschule Nordwestschweiz FHNW) condurrà, in collaborazione con diversi partner, il primo sondaggio tra le istituzioni e organizzazioni che operano in tale ambito, in tutte le regioni linguistiche. L’inchiesta è parte del progetto «Projekt Sprachregionen / Projet Régions linguistiques / Progetto regioni linguistiche» dell’associazione mantello svizzera per l’animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù(DOJ/AFAJ).

Trovate maggiori ragguagli su questo progetto, finanziato dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali e da contributi della Fondazione Mercator Svizzera, all’indirizzo www.sondaggio‐asc.ch.

L’obiettivo è di ottenere per la prima volta una panoramica nazionale del settore dell’animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù. Verranno, per esempio, poste domande sulle offerte, i gruppi mirati, la fruizione, il finanziamento, la dotazione, il personale, i promotori, le collaborazioni e la tutela della qualità, e si chiederà alle operatrici e agli operatori di formulare le loro valutazioni. Il sondaggio interpellerà centri giovanili, centri socioculturali per l'infanzia, parchi avventura con l'accompagnamento di animatori socioculturali, offerte di prossimità/mobili e centri di comunità o di quartiere, e verrà ripetuto ogni otto‐dieci anni al fine di rilevare l’evoluzione del settore.

 

 


I MEDIA DIGITALI: TEMA E STRUMENTO DELL’ ANIMAZIONE SOCIOCULTURALE GIOVANILE

Conoscere le possibilità e i rischi legati ai media digitali

In quanto parte integrante della vita dei giovani, i media rappresentano un tema fondamentale per l’animazione socioculturale. La rapida evoluzione dei nuovi mezzi di comunicazione apre un divario tra i bambini e i giovani che crescono con i media digitali e le persone adulte di riferimento. Nel settore dell’animazione socioculturale giovanile nasce di conseguenza l’esigenza di connettersi, promuovere e seguire formazioni continue nell’ambito dei media digitali.Il Gruppo di lavoro media digitali del AFAJ/DOJ sta creando un blog per informare  sulle novità nel settore media digitali

 

 


Digitalizzazione: bambini e giovani 4.0

Creatività, curiosità e pensiero tecnico sono competenze importanti, di cui i bambini e i giovani 4.0 hanno bisogno per affrontare la progressiva digitalizzazione del nostro mondo. Quest’ultima viene però discussa raramente nella prospettiva dei giovani, poiché la priorità viene generalmente data agli aspetti tecnologici ed economici. In occasione del suo 40° anniversario, la Commissione federale per l’infanzia e la gioventù (CFIG) apre l’anno pubblicando quattro tesi volte a stimolare il dibattito politico e sociale riguardo all’influenza della digitalizzazione sui bambini e sui giovani.....continua a leggere qua

 

4 TESI online: Bambini e giovani



DOJ/AFAJ la nostra associazione nazionale e l'assemblea dei genitori di mendrisio prendono posizione a favore del centro giovani di Mendrisio


Giovanimazione si attiva e prende posizione per Mendrisio

Non chiudete la porta (del centro) ai giovani! Appello apartitico alle consigliere e ai consiglieri comunali di Mendrisio per la salvaguardia del centro giovani

Il prossimo 18 dicembre il Consiglio comunale di Mendrisio approverà il preventivo del Comune di Mendrisio per l’esercizio 2018. Il rischio che il credito necessario alla gestione del centro giovani venga tagliato è reale. Alcuni consiglieri si sono espressi in tal senso, forse senza conoscere nel profondo il valore di un’esperienza come quella di un centro giovani. Ecco la presa di posizione apartitica di alcuni operatori, educatori, genitori, giovani e cittadini a favore del mantenimento del Centro giovani di Mendrisio.

 

Care consigliere e cari consiglieri comunali di Mendrisio,

il Centro giovani è una realtà sociale e culturale attiva ormai da anni. Da alcuni mesi, grazie a nuovi impulsi del Comune e del territorio, sta vivendo la sua fase più dinamica e creativa. Il numero di giovani frequentatori è in netto crescendo, così come la partecipazione alle varie attività espressive, ricreative e di socializzazione. Il centro è diventato un punto di riferimento complementare alla famiglia e alla scuola per una trentina almeno di giovani (ma molti di più in caso di serate e concerti). Le recenti “porte aperte” ne sono state la dimostrazione.

Il centro giovani è uno spazio in cui giovani, al di là delle differenze, possono sentirsi a “casa”: condividere momenti di vita e di crescita in comune, partecipare ad attività creative, sviluppare i propri talenti, sentirsi responsabilizzati, poter fare affidamento sulla parola amica di adulti di riferimento (gli animatori) ai quali potersi confidare in caso di bisogno.

La conferma del credito al centro è un segnale importante di riconoscimento delle aspirazioni dei giovani e di valorizzazione delle loro risorse. Significa dare ai giovani un segnale importante: “Voi per Noi (adulti e politici) contate! Voi potete fare affidamento sul nostro sostegno. Poi starà a Voi dimostrare che il centro significa davvero qualcosa di importante per la vostra crescita. Ma intanto Noi ci siamo!”.

L’eventuale chiusura del centro giovani sarebbe al contrario un atto politico che verrebbe recepito dai giovani come un atto di profonda sfiducia nelle loro legittime aspirazioni: “Per l’ennesima volta, nessuno ci ascolta, il Comune ci lascia soli. Non sanno neanche che ci siamo. Proprio adesso che cominciavamo a crederci”. Le conseguenze a livello di cittadinanza sarebbero disastrose. Si provocherebbero le condizioni per una vera e propria spaccatura intergenerazionale. Non allontaniamo allora i giovani dal Comune, ma gettiamo un ponte verso di loro, facciamo che si sentano cittadini a parte intera del Comune di Mendrisio e del mondo in cui viviamo. Diamo loro un segnale concreto di fiducia.

Quali animatori, operatori, educatori, genitori, giovani – Cittadini – vi chiediamo, onorevoli consigliere e consiglieri comunali di Mendrisio, al di là delle differenze di partito, di non compiere una battaglia politica sulla vita dei nostri giovani e di non deludere le loro aspettative, assumendo così pienamente il vostro ruolo di politici come “fautori di cittadinanze ancora possibili”.

 

Tenete presente che se i giovani sono il nostro futuro, siamo soprattutto Noi adulti ad essere il loro presente! Siamone degni! Date credito al Centro giovani comunale di Mendrisio. 


Perché un centro giovani?

Durante l’adolescenza i giovani formano la loro identità sulla base di caratteristiche che tendono a rimanere stabili nel tempo. È quindi importante individuare quelle esperienze che consentono loro di arricchirsi, soprattutto verso il senso della cooperazione, della cittadinanza e della responsabilità.

Al giorno d’oggi, l’individualismo, il fare da sé risulta sempre più importante. Sembra che le persone si muovano solo per interesse personale, si calcolano i costi-benefici invece di cooperare e di pensare in modo collettivo. Tutto ciò indebolisce le relazioni, crea paure e incertezze soprattutto negli adolescenti che soffrono in modo particolare il passaggio da ragazzini alla condizione adulta.

 

Spesso i giovani mostrano difficoltà nell’avere progetti positivi per il futuro, sfornando invece progetti irreali, in un mondo come quello virtuale, che li bombarda di messaggi incoerenti e spesso senza valori.

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aiuti finanziari a progetti di attività extrascolastiche

Legge sulle attività extrascolastiche: art.8 e art. 11

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Promozione attività extrascolastiche - aiuti finanziari
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Aiuti finanziari secondo LPAG
Leporello_ART_8_IT+BF.pdf
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Leporello_ART_11_FR+BF.pdf
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L'animazione socioculturale nell'era della comunicazione numerica e dei nuovi media

Per gli animatori che fossero interessati ad assistere ai "colloqui internazionali dell'animazione socioculturale" ecco qua il sito web e le informazioni



animazione giovanile: mobilità in Europa

Movetia è l’Agenzia svizzera per gli scambi e la mobilità promossa dalla Fondazione svizzera per la promozione degli scambi e della mobilità (FPSM). 

I progetti di mobilità promuovono gli scambi e la solidarietà tra i giovani e gli operatori dell’animazione giovanile in Europa. Si concentrano sulla partecipazione attiva, l’impegno personale e lo sviluppo delle competenze attraverso l’apprendimento non formale.

 

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Spiegazioni Incontri fra giovani
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Incontri di mobilità fra operatori giovanili
Factsheet-YWM-2017-IT.pdf
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Cucinare, Mangiare, Incontrare, Rilassarsi, Muoversi

Il programma di promozione della salute Kebab+ del Percento culturale Migros intende stimolare i bambini e i giovani a riflettere sulla cultura alimentare attuale, spingendoli a tener conto dell’alimentazione sana, della giusta quantità di movimento e dell’importanza dell’incontro. In questo modo, Kebab+ promuove l’educazione alla salute dei bambini e dei giovani, aiutandoli ad assumersi le proprie responsabilità rispetto alla loro salute e al loro benessere.
Poche sono le condizioni necessarie: i progetti devono comprendere almeno tre dei cinque elementi «cucinare – mangiare – incontrare – rilassarsi – muoversi» (i temi che costituiscono Kebab+, dal tedesco «kochen – essen – begegnen – ausspannen – bewegen»), essere sviluppati e realizzati insieme ai bambini o ai giovani ed essere il più possibile efficaci nel tempo

Se vuoi saperne di più vai su sito:

www.kebabplus.ch/it

 

 



Un contributo statistico Ustat  2016

Chi sono i giovani d'oggi?

Sull’ultimo numero di Dati - Statistiche e società (rivista dell'Ufficio di statistica Ustat), Matteo Borioli analizza i dati disponibili sulla "gioventù" di oggi, definita come fascia d'età tra i 15 ed i 29 anni. Una popolazione molto eterogenea sia per le caratteristiche sia per i comportamenti, ma che condivide alcune tematiche di fondo.

 

qua sotto puoi scaricare il documento

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chi_sono_i_giovani_di_oggi.pdf
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I CENTRI GIOVANILI

Dalle risposte dei giovani intervistati nell’ambito di numerose ricerche sociologiche realizzate anche in Ticino, emergono sostanzialmente due principali bisogni tra gli adolescenti: quello di divertirsi e quello di usufruire di uno spazio aggregativo.

 

Molti possono essere legittimamente considerati degli spazi aggregativi.

 

Nel campo del consumo del tempo libero possiamo per esempio indicare la discoteca, il concerto, il cinema e lo stadio, per citarne solo alcuni.

 

Nel campo sportivo si può affermare che qualsiasi società sportiva costituisce di fatto un polo d’aggregazione: il campo, lo spogliatoio, le attività organizzate collateralmente a quelle competitive, sono sicuramente momenti di socializzazione per i propri iscritti.

 

Nel campo culturale gli esempi non mancano (cineclub, circoli scacchistici, amici del teatro, ecc.), così come in quello associativo (scout, partiti politici, gruppi religiosi, ecc.).

 

Inoltre, nel tessuto urbano, vi sono numerosi luoghi che si possono considerare degli spazi di aggregazione, come i locali pubblici, le piazze (quelle poche che sono ancora vivibili e accessibili), i mercati, i centri commerciali e altri ancora.

 

L’oratorio - struttura che molte chiese parrocchiali lasciano a disposizione dei giovani per svolgere attività ricreative, sportive, benefiche o di formazione religiosa - è, o meglio era, un luogo importante d’aggregazione. In Ticino ha rappresentato, dal dopo guerra fino alla fine degli anni settanta, un luogo privilegiato d’aggregazione giovanile. Ai giorni nostri sono pochissimi quelli sopravvissuti e ancora meno quelli che, accanto alla formazione religiosa ed educativa, hanno voluto o saputo mantenere degli spazi spontanei d’aggregazione e delle attività prettamente sportive o ludiche.

 

Il Centro socio-culturale è un ulteriore luogo d’aggregazione nel quale si possono svolgere attività ricreative, culturali e formative rivolte indistintamente a tutta la popolazione. È un laboratorio di idee costantemente in movimento, senza scopo di lucro, aconfessionale, apartitico, che vuole creare delle occasioni d’incontro e offrire degli spazi a tutte quelle attività, strutturate o spontanee, che il mercato del tempo libero ignora. In particolare, penso a quelle forme artistiche e culturali che non trovano una loro dignità nei circuiti tradizionali. È innegabile che in Ticino questa struttura intergenerazionale fatica a trovare una sua legittimazione, uno spazio consolidato nel territorio, e questo nonostante che da ormai quarant’anni, con tempi e modalità diverse, numerose associazioni e gruppi spontanei o organizzati ne richiedono a gran voce l’istituzione. ...  continua a leggere

 

 



GIOVANI E MEDIA

Al giorno d'oggi per bambini e giovani è ormai scontato poter disporre di apparecchi con accesso a Internet, che infatti vengono utilizzati con frequenza. Altrettanto frequente è l'affermazione degli adulti: «I giovani d'oggi non fanno altro che guardare il telefonino». Ma come si piazzano i giovani svizzeri nel confronto europeo? Scoprite sul sito GIOVANI E MEDIA i sorprendenti risultati di uno studio internazionale che mette a confronto il consumo mediatico dei giovani di 42 Paesi. Buone notizie giungono anche dai risultati di un altro studio: quello condotto alla Columbia University sugli effetti del consumo di videogiochi. Infatti anche al primo Forum nazionale «Play to learn» sull'utilizzo di filmati e videogiochi a lezione si è giunti alla conclusione che non bisogna demonizzare i media digitali, bensì sfruttarne l'enorme potenziale.

 


Educazione formale, non formale e informale

È ormai noto che l’istruzione include molti più aspetti che il solo apprendimento di fatti nell’ambito dell’ insegnamento scolastico. L’istruzione porta alla maturità e all’autonomia ed è sinonimo di sviluppo della propria personalità durante tutto l’arco della propria vita. Questo sviluppo include l’acquisizione di competenze in modo globale.

Di conseguenza vi è la possibilità di istruirsi e di apprendere qualcosa in ogni situazione della vita. Noi distinguiamo tre forme d’istruzione: formale, non-formale e informale.

  • L’istruzione formale è definita come: formazione istituzionalizzata e continua, svolta in istituzioni statali (scuole, università, centri di formazione professionale). Essa consiste in un processo strutturato e gerarchico segnato da chiari traguardi, piani di studio, ambienti di apprendimento e certificati scolastici.
  • Con istruzione non-formale s’intende l’apprendimento mirato e autogestito al difuori delle classiche istituzioni statali. L’istruzione non-formale può avere diversi gradi di formalità, è caratterizzata dalla libera volontà e offre possibilità di apprendimento che possono essere poco o molto organizzate. L’accesso a sistemazioni e contenuti dell’istruzione è molto aperto e utilizzabile in diversi modi; lo scambio tra allievi e insegnanti è caratterizzato dalla libera volontà e non richiede il continuo raggiungimento di traguardi nello studio. Il controllo dei risultati dell’apprendimento può svolgersi in diversi modi che vanno dalla semplice autovalutazione da parte degli allievi fino al rilascio di certificati formalizzati.
  • L’istruzione informale include processi di autoeducazione, che si svolgono in situazioni di vita immediate (“learning by doing”), al difuori d’istituzioni statali e senza scopi definiti. Nell’ambito informale si posso acquisire frequentemente soprattutto “soft skills”.

“Istruzione“ globale e nel verso senso della parola è possibile solo quando un essere umano ha accesso a tutti e tre i metodi istruttivi (formali, non-formali e informali). A dipendenza del proprio ambiente di vita, questi metodi possono essere più variati e redditizi. Ancora oggi la nostra società da maggiore importanza all’istruzione formale, in particolare a quella dell’infanzia e della gioventù ed è in questo settore che lo stato investe di più.

Le seguenti organizzazioni sostengono il documento «educazione globale»:

  • Animation socioculturelle de Marly
  • Association faîtière suisse pour l'animation jeunesse en milieu ouvert
  • Centre de conseils et d’appui pour les jeunes en matière de droits de l’homme
  • Centre de formation du WWF
  • Coalition Education ONG
  • Commission de la jeunesse USS
  • Conseil Suisse des Activités de Jeunesse
  • Croix-Rouge suisse
  • euforia
  • Giovanimazione Associatione degli Animatori Socio-Culturali in Ambito Giovanile Kt. Tessin
  • Groupe de liaison des activités de jeunesse Genève
  • Groupe de liaison des activités de jeunesse Vaud
  • Groupe de travail Tourisme et Développement
  • Gruppo Volontari della Svizzera Italiana
  • Infoklick.ch
  • Intermundo
  • JaRL Jugendarbeit Region Luzern
  • Jeunesse socialiste suisse
  • jugend.gr Dachverband Jugendarbeit Graubünden
  • Jugendarbeit der Stadt Schaffhausen
  • Jungwacht Blauring Schweiz
  • JUSESO Verein Deutschschweizer JugendseelsorgerInnen
  • Mouvement Scout de Suisse
  • National Coalition Building Institute
  • okaj zürich Kantonale Kinder- und Jugendförderung Kt. Zürich
  • Pro Natura
  • SEC suisse
  • Service Civil International SCI
  • Service des jeunes de l'Organisation des Suisses de l'étranger (OSE)
  • SILVIVA
  • Union des Conseils d'étudiants
  • Voakj Verband offene Kinder- und Jugendarbeit Kt. Solothurn
  • VOJA Verband offene Kinder- und Jugendarbeit Kanton Bern
  • WWF

ripreso dal sito  sajv.ch (federazione svizzera delle associazioni giovanili)

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«Une éducation globale»
Pour une meilleure reconnaissance de l’éducation au sein des activités de l’enfance et de la jeunesse
papier_education-globale.pdf
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vai alla pagina animazione animatori/ diritti e rovesci: nuovo codice deontologico pubblicato da AvenirSocial 

 


 


Da gennaio 2013 è entrata in vigore la nuova legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche amplia il ventaglio degli strumenti di promozione delle attività extrascolastiche.

                                                      Per saperne di più clicca qua


Paesaggi educativi Fondazione Jacobs

La scuola non può da sola dare al bambino tutto ciò di cui ha bisogno per crescere e riuscire nella vita. Deve imparare ad avere pazienza a risollevarsi dai fallimenti; essere capace a motivarsi, rispettare, sviluppare spirito di gruppo, e ancora tante altre cose. Queste competenze sociali ed emozionali - definite anche competenze "non cognitive" - si acquisiscono in gran parte anche al di fuori del quadro scolastico: con i genitori, nelle associazioni sportive, con il gruppo di amici. ....

 

L’école ne peut, à elle seule, pas apporter à l’enfant tout ce dont il a besoin pour bien se développer et réussir sa vie. Il doit apprendre à avoir de la patience et à surmonter ses échecs; être capable de se motiver, de faire preuve de respect, de développer un esprit d’équipe, et bien d’autres choses encore. Ces compétences sociales et émotionnelles – qu’on appelle aussi compétences «non cognitives» – s’acquièrent en grande partie aussi en dehors du cadre scolaire: avec ses parents, dans les clubs sportifs ou avec un groupe de copains.

 

Fondation Jacobs



Dinner Quizz foto formazione gennaio 2011

 

 

 

 

 

 

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