animazione socioculturale

 

L’animazione socioculturale è un’azione sociale che si esprime attraverso differenti attività. Essa dipende dal contesto economico, culturale sociale e politico, come pure dalle potenzialità proprie della popolazione in questione. Questa azione mira a strutturare i gruppi, a mobilitare le loro risorse per realizzare i cambiamenti sociali ai quali aspirano. La partecipazione si poggia sulla volontarietà e si struttura secondo dei principi democratici. Si dà come mezzi dei metodi propri ad una pedagogia dell’azione che stimola la partecipazione”. (Moser, Müller, Wettstein, Willener,  "L'animation socioculturelle. Fondements, modèles et pratiques“, ies éditions, Genève, 2004)

 

 

Per il Consiglio d’Europa " l’animazione socioculturale si realizza sulla base di una partecipazione volontaria e democratica che richiama la nozione di cittadinanza. L’animatore socioculturale è infatti un facilitatore dell’azione democratica: favorisce la presa di coscienza delle identità collettive, permette alle comunità di interesse di rappresentare meglio il loro ruolo e di costruire dei progetti per agire…”

 

 

animazione socioculturale in ambito giovanile

 

 

L’animazione socioculturale in ambito giovanile è aperta a tutti i giovani, adolescenti e preadolescenti, è aconfessionale e apolitica.

Attenta e aperta ai continui cambiamenti socioculturali, alle diverse situazioni dei giovani, alle loro condizioni e stili di vita.

Ha il compito di accompagnare i giovani sulla via dell’autonomia, fare in modo che si sentano a proprio agio e siano integrati nella società, stimolare la partecipazione attiva alla vita collettiva. A questo scopo si attivano e coinvolgono le risorse personali dei giovani, si rafforza la fiducia in sé stessi, si promuove la salute, si sviluppa l’identificazione nella società e l’integrazione.

 

E’ un processo che tende a rendere l’adolescente protagonista della propria formazione, permette ai giovani di diventare autori e protagonisti del proprio

tempo e dei propri spazi.

L’animazione incoraggia, stimola e risveglia nei ragazzi il desiderio di sfruttare le proprie potenzialità, le proprie capacità, a far emergere le risorse nascoste, sviluppa e facilita la socializzazione.

 

 

Offre un luogo e un’occasione d’incontro che permette la convivialitá, la comunicazione, lo scambio d’opinioni, la solidarietà, rafforzando la relazione dell’adolescente nel gruppo, i legami sociali, familiari e territoriali.

 

L’animazione giovanile si situa nella zona di confine fra famiglia e istituzioni, dove il

giovane può provarsi, sperimentare, apprendere in modo informale.

 

L’animazione socioculturale in ambito giovanile si differenzia dalle attività associative o scolastiche in primo luogo perché i ragazzi/ le ragazze possono nel loro tempo libero usufruire e profittare di offerte diversificate senza l’obbligo di diventare socio o altre previe condizioni.

 

E' un’attività senza scopo di lucro, finanziata in gran parte dal cantone, dai comuni, da istituzioni.

 

 

Dove si fa animazione socioculturale?

L’animazione si svolge in un centro giovanile i cui spazi sono adibiti a questo scopo, oppure sul territorio, ad esempio chiedendo di poter usufruire si sale comunali o parrocchiali, realizzando eventi all’ esterno, sfruttando piazze, strade, quartieri o altri luoghi pubblici oppure direttamente a contatto dei giovani nei loro luoghi di ritrovo.

Basi legali

Le basi legali dell’animazione socioculturale in ambito giovanile sono definite

a livello cantonale:

 

  • legge sul sostegno e il coordinamento delle attività giovanili (legge giovani): 2.10.1996

 

a livello federale:

  • art. 11, 41 e 67 della Costituzione Federale: 18.04.1999
  • legge federale sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani: 20.09.2011

 

a livello internazionale:

  • dichiarazione internazionale dei diritti umani: 10.12.1948
  • convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e della gioventù
  • la carta di Ottawa per la promozione della salute (OMS)